Al di là dell’entusiasmo per la tanto sospirata riunione di ieri, dal forum spagnolo El Rincon Boliviano viene riprodotto un resoconto di questo incontro che riporto tradotto.
Come mi hanno confermato all’Istituto La Casa, dopo aver sentito la referente di La Paz, il Viceministero procederà ad analizzare la posizione di ciascun ente, verificando se ha prodotto tutti i documenti e se quindi permangono i requisiti per il riaccreditamento. Quindi non c’è ancora un via libero.
Il documento, se si suppone veritiero e attendibile, riporta alcune importanti affermazioni.
In particolare dove si afferma esplicitamente che le adozioni internazionali continueranno nel medio periodo ma l’obiettivo è quello di fare in modo che la Bolivia non sia più costretta a ricorrervi.
Così come si ribadisce che sarà obbligatorio il certificato di conformità, suppongo quello dell’autorità boliviana, per consentire l’autorizzazione all’espatrio del minore.
Infine gli enti che operano in Bolivia sono 20 (riportati qui) e 20 devono restare, e, scusate, su questo sono d’accordo con la Viceministra.
E’ stata fatta questa mattina (22 luglio 2008) la tanto attesa riunione fra la Viceministra e i rappresentanti legali dei organismi accreditati per portare avanti le adozioni nella Bolivia.
La Viceministra ha tracciato le grandi linee politiche per l’adozione internazionale, ha ricordato che in base alla Convenzione dell’Aia e alla legislazione boliviana, l’adozione internazionale è una misura di eccezione, che si dà solo quando nel caso di un determinato minore, sono state esaurite tutte le altre alternative (reinserimento familiare, adozione nazionale, collocamento nella famiglia sostituta, ecc).
Che l’obiettivo a media e lunga scadenza é che tutti i bambini boliviani, e comunque tutti i boliviani possano rimanere nel loro paese, non dovendo andare in un altro paese attraverso l’adozione o l’emigrazione perché la Bolivia non li offre questa possibilità.
A breve termine, le adozioni internazionali continueranno.
Per questo sono state fissate alcune linee:
1. E’ stata tolta il pausa amministrativo, inoltre non si accetterà nessuna nuova istituzione/ente, poiché che si stima che i 20 organismi che esistono attualmente sono più che sufficienti.
2. In relazione agli accordi marco, si é deciso di cominciare un processo di rinnovo uno ad uno. La clausola determinata dice “Limitare e selezionare gli accreditamenti degli organismi intermediari dell’adozione internazionale per un totale di 20 organismi”.
3. Questo vuole dire che in maniera bilaterale, il viceministero come autorità centrale, rivedrà la documentazione con ognuno, chiederà i rapporti supplementari e i corrispondenti chiarimenti, rispetto alle denunce di irregolarità commesse dal organismo negli ultimi cinque anni. Sarà un processo che prenderà il tempo che è necessario. Non ci sono scadenze.
4. Si impegnano a velocizzare le scadenze (non di attesa delle domande in quanto questi non dipendono di loro) ma da quando il minore è dichiarato ADOTTABILE (cioè in grado di essere adottato). L’atto di dichiarare l’adottabilità é di competenza della Autorità centrale (il Viceministero) e non del giudice. Pertanto le coppie devono essere informate solo dopo che del minor ne è stata dichiarata l’adottabilità, per cui se anche è stato pre-abbinato dal giudice può darsi che questo pre-abbinamento non sia eseguito se il Viceministero valuta che il minore non è adottabile.
5. Si é comunicato, che nessun minore uscirà dal territorio boliviano senza il certificato di CONFORMITA’ che rilascia l’autorità centrale boliviana, una volta che è stata dettata la sentenza, ed ha verificato che il processo è stato compiuto con tutti i requisiti.
Questa procedura vige dal marzo del 2005, ma solo pochi paesi la rispettano, anche se è stato comunicato ai rispettivi consolati. Da questo momento la polizia degli aeroporti non lascerà uscire nessun minore che non avrà questo documento.
6. Si sono esposti modelli per i rapporti psico-sociali, sia per quelli che arrivano dai paesi di origine delle coppie come per quelli che devono essere elaborati dalle equipe tecniche della Bolivia, con l’obiettivo di unificare i criteri ed evitare le lunghe attese per le richieste nel caso debbano essere completate.
7. Rispetto alle statistiche fornite, il dato più importante è stata la brusca contrazione nel numero di adozioni: mentre nel periodo di 2000 -2004 sono state fatte 569 adozioni, dal 2005 al 2007 né sono state fatte 290 (nota mia: se i periodi e i dati sono corretti non c’è nessuna brusca contrazione perché dal 2000 al 2004 sono 4 anni e dal 2005 al 2007 sono 2 anni, se dividiamo 659:2 arriviamo a 284 adozioni in 2 anni, meno delle adozioni fatte nel biennio2005-2007, ma evidentemente non è giusto l’anno di partenza, il 2000).
Questo é successo anche se il numero di minori istituzionalizzati é aumentato, essendo in questo momento all’incirca pari a 18.000.
8. Il viceministero, terrá nei prossimi giorni una riunione con tutti i giudici e il presidente della Corte Suprema, per valutare ed unificare i criteri ma sopratutto per conoscere i risultati di un controllo, che è stata realizzato a livello nazionale nel potere giudiziale, e nel quale si sono verificate le irregolarità nei processi.
Richiama l’attenzione sul fatto che alcune domande aspettano parecchi anni ed altri con determinati giudici e certi organismi, concludono in poco tempo(nota mia: questo mi sembra molto interessante da verificare ed è un bene che se ne siano accorti!). Con procedure chiare, si dovrebbero rispettare i turni di ognuno.